Epilazione permanente

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Non più peli
Peli superflui? Un inestetismo considerato quasi… banale. Forse perché riguarda quasi tutte le donne (oltre a un numero crescente di uomini).
E per la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni: dalla ceretta calda o fredda al rasoio, dall’epilatore elettrico alla crema, dalle strisce al sapone e alla mousse. Tutte efficaci, eliminano la peluria in modo rapido e indolore. Ma purtroppo non duraturo: la pelle resta morbida e levigata solo pochi giorni, al massimo, un paio di settimane. L’alternativa più efficace? L’epilazione laser effettuata nel Poliambulatorio San Pietro di Milano, dove si utilizzano, a tale scopo, i laser più avanzati, come Starlux 500 Palomar Manipolo Lux Rs a luce pulsata. A garantirne le performance, alcune caratteristiche tecniche essenziali: l’elevata “fluenza” emessa (cioè l’energia termica sviluppata in un’area cutanea) e la capacità di centrare spot (cioè obiettivi) di una certa dimensione (fino a 20 mm di diametro), arrivando così in profondità, fino al follicolo. Oltre a un sofisticato sistema di raffreddamento, che ne garantisce la sicurezza.
Un risultato “permanente”
Il primo vantaggio di questa metodica? Il laser seleziona e colpisce solo il bersaglio prefissato: il pigmento della melanina. Il fascio di luce monocromatica penetra nei tessuti, trasformandosi in energia termica.
Ed elimina il pelo alla radice, con la graduale atrofia del follicolo.
La tecnica resta la stessa su qualunque parte del corpo, anche se gli esiti migliori si ottengono su viso, gambe, pube e dorso della schiena.
Ma quanto durano? Non esiste una risposta valida per tutti, perché le reazioni al trattamento sono molto soggettive. Di certo, non va considerato definitivo fin dalle prime sedute. I tessuti nascondono, infatti, un gran numero di follicoli piliferi inattivi, che possono “risvegliarsi”, con uno stimolo ormonale, per esempio. Inoltre, il laser distrugge completamente solo i peli che si trovano in fase di crescita (detta anagen), mentre non riesce a colpire quelli a riposo (telogen). Per un esito soddisfacente, contano il colore della pelle – meglio se chiara - e dei peli, che dovrebbero essere neri e ‘spessi’, con un diametro ottimale di 50-70 mm. Viceversa, il laser non funziona se la peluria è bionda, rossa o bianca e può provocare macchie chiare su una carnagione mediterranea o abbronzata. È, dunque, più corretto parlare di diradamento progressivo e, in un secondo momento, di epilazione permanente, con la scomparsa dei peli nel 70-80% dei casi. Per questo risultato servono, di solito, dalle 6 alle 8 sedute, ad almeno un mese una dall’altra, intercalate dai controlli del medico, che deciderà
se proseguire o meno. L’obiettivo si può considerare raggiunto se,
dopo un anno, i peli non ricrescono più.
Prima e dopo
Nei casi dubbi, è indicato un test preliminare su un’area ristretta, per poi verificare il diradamento dopo 4-6 settimane. Al di là della sensibilità individuale, il laser non è doloroso e non richiede sedazione. Una crema anestetica locale basta a lenire il fastidio. Ma bisogna indossare occhiali protettivi durante la seduta. Così, non lascia segni, cicatrici, bruciature, né tantomeno infezioni cutanee: solo un lieve arrossamento e un leggero prurito, di rado follicoliti e dermatiti. Inconvenienti che scompaiono nel giro di qualche ora, anche grazie a una crema lenitiva, da applicare al termine della seduta. Eventuali cambiamenti della pigmentazione si risolvono in poche settimane. Niente sole per almeno un mese. Il periodo più adatto per sottoporsi a un ciclo di trattamenti resta, dunque, quello invernale. In genere, chiunque può sottoporsi a un’epilazione laser. Tra le eccezioni, le future mamme, che devono rimandarla alla fine dell’allattamento: la pelle più reattiva, si irrita con facilità. Così, per verificare le variabili, che potrebbero pregiudicarne il successo, è consigliabile una visita preliminare. Che permette anche allo specialista di identificare e curare eventuali cause patologiche - squilibri ormonali o metabolici, disfunzioni ovariche ed endocrine, ipertiroidismo, farmaci a base di cortisone… -, talvolta alla base di una crescita abnorme dei peli.








