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Sanpietro impiega unicamente apparecchiature Laser autorizzate dalla statunitense Food And Drug Administration ( FDA ). Questi Laser sono di "classe medicale 4" , ovvero sono i più potenti e sofisticati esistenti, e possono essere utilizzati solo da Medici Chirurghi Specialisti esperti in trattamenti laser, in Sala Chirurgica od Operatoria, come specificatamente previsto dalle normative vigenti ed ASL. 

QUESTI LASERS NON SONO GIOCATTOLI. Il loro utilizzo richiede razionalità, esperienza, cooperazione "informata" da parte del Paziente. E' pertanto richiesta una preventiva visita clinica specialistica con i Medici di riferimento delle rispettive aree di utilizzo per valutare possibilità effettiva di trattamento (secondo la scala "Skin Type" di Fitzpatrick, la presenza di abbronzatura, una gravidanza, ovvero patologie che controindichino il Laser ), dei possibili effetti terapeutici, programmare il piano cura ed i controlli a cui sottoporsi.

TIPOLOGIA DI LASERS e possibili APPLICAZIONI. Vedere anche LASER CURATIVI in Medicina e Chirurgia.

 

  1. KTP 532 nm e YAG 1064 nm mod. Gemini di LaserScope per il trattamento di angiomi rubini, angiomi spider nevi, capillari del volto, capillari degli arti inferiori
  2. IPL  ( Intensed Piulsed Light ) per il trattamento dei tatuaggi, macchie gravidiche o senitudinis, peli superflui di qualsiasi sede, melasma, couperose  
  3. Frazionato non ablativo 1540 nm e 1440 nm per il fotoringiovanimento del volto, tronco, arti; per il trattamento delle rughe, melasma, smagliature, esiti da acne, cicatrici di qualisasi natura e sede.  
  4. Smooth Shape: apparecchiatura autorizzata per il trattamento degli inestetismi della cellulite che utilizza un laser medicale a 915 nm che determina colliquzione delle cellule di grasso ed una luce laser a 650 nm che determina aumento della permeabilità di membrana delle cellule adipocitiche.

LA CURA CHE VIENE DALLA LUCE. 

Tutti lo chiamano laser. Ma sono in pochi a sapere cosa significhi questo nome. Sta per Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation. Questo apparecchio emette, infatti, onde “coerenti” (che si spostano cioè in modo uniforme e in una sola direzione), della stessa lunghezza e del medesimo colore. Molti i vantaggi di questa tecnologia “non invasiva”: abbina l’efficacia a elevati livelli di precisione e ridotti tempi di recupero. Ed è molto eclettica, visto che viene utilizzata in vari settori: dalle patologie vascolari alla dermatologia, dalla medicina estetica all’odontoiatria, ma è anche una delle metodiche più in voga in ambito estetico. Attenua le rughe e rinnova la pelle del viso, elimina tatuaggi, macchie senili e solari, couperose, piccole cicatrici e peli in eccesso, combattendo persino cellulite e accumuli di grasso localizzato.

Gli Specialisti del Poliambulatorio Sanpietro, Centro Medico Chirurgico, utilizzano solo apparecchiature Laser di classe medicale 4 più potenti, come Gemini Yag 1064 nanometri e Ktp 532 nanometri di LaserScope™ e la piattaforma Starlux 500 di Palomar.
 I costi delle procedure dipendono dall’estensione e dalla complessità del trattamento richiesto e possono essere valutati correttamente solo dopo la visita clinica. È comunque a disposizione un tariffario delle prestazioni (range minimo-massimo) presso la Sala d'Attesa del Centro Medico. L'informazione può essere richiesta anche telefonicamente. Avvisiamo della impossibilità di fornire dati precisi di preventivo: risulta essere veramente indispensabile una visita medica; ricordiamo che tale atto non è solo richiesto dal buon senso, ma anche dalle normative vigenti in materia sanitaria.

In Sanpietro non sono previste visite gratuite. La visita medica è un momento di massima Professionalità, come lo è il Consulto dell'Avvocato.  

 

 

Soluzioni anti-rossori . Ideali per eliminare capillari e angiomi, i laser si avvalgono di un raggio monocromatico coerente, che raggiunge un bersaglio in modo selettivo, ma non “tocca” la superficie della pelle. Gli specialisti del Centro Medico Sanpietro puntan sull’Nd-Yag 1064 e sullo Starlux 500 di Palomar per cancellare da viso e gambe, varici e piccole vene bluastre e capillari, mentre il Kpt Q-switched 532  cura angiomi (malformazioni vascolari di forma piana, in rilievo, a stella o a ragno), teleangectasie e couperose. I loro raggi agiscono solo sull’emoglobina, chiudono capillari e venuzze, impedendo la fuoriuscita di sangue. L’unico, piccolo rischio è la cosiddetta “porpora”. Quando la potenza del laser è eccessiva o la zona non ben raffreddata, il vaso si può rompere, causando una fuoriuscita di sangue che si deposita nel derma, diventando marrone. Si tratta, comunque, di un fenomeno reversibile, che scompare nel tempo.

L'utilizzo del laser è sconsigliato nella zona vicino agli occhi.

Il numero delle sedute varia a seconda della grandezza, del tipo, della profondità dell’inestetismo. Per un risultato al top sulle gambe, si può utilizzare il laser YAG / KTP ( da due a quattro sedute intervallate tra loro di due mesi con cute non abbronzata ) ovvero abbinare uno dei due laser citati a una serie di iniezioni sclerosanti. In entrambi i casi, non serve anestesia, in genere neppure una crema anestetica. Dopo il trattamento, meglio non esporsi al sole per un mese e utilizzare creme a schermo molto elevato per il periodo consigliato.

Starlux 500 di Palomar è anche molto efficace per combattere l’acne infiammatoria .
Il manipolo a doppia banda incide, infatti, sullo spettro del colore blu, assorbito dalla porfirina; ciò permette di distruggere i batteri responsabili di questo inestetismo.
 Se abbinata alla terapia farmacologica, la metodica accelera in modo significativo i tempi di guarigione.

 

Più giovani senza bisturi. Si chiama “resurfacing” del viso, perché  cancella le piccole rughe e ringiovanisce visibilmente la pelle. A effettuarlo sono i laser “ablativi”, che vaporizzano in modo selettivo sottilissime porzioni di tessuto, per asportare le cellule senescenti e promuovere la ristrutturazione del tessuto, grazie a nuove fibre di collagene ed elastina. Due i tipi principali. Il laser Co2 è ideale nei casi di pelle matura e poco elastica. Non solo elimina gli strati più superficiali, ma innesca un “effetto lifting”, tonificando i tessuti Altro vantaggio: le zone trattate vengono “livellate” allo spessore desiderato, con un risultato uniforme e naturale. Di contro, richiede la sedazione, il periodo post-operatorio è abbastanza impegnativo e l’arrossamento permane a lungo (circa 3 mesi). Molto più delicata l’azione del laser Lux 1540 Erbium Glass a tecnologia “frazionale”: decisamente più soft, stimola la ‘contrazione’ del derma in modo ‘microfrazionato’. Attraverso un manipolo a fibre ottiche, produce migliaia di forellini sotto gli strati superficiali dell’epidermide, che restano intatti, senza ustioni. Favorendo così, la progressiva sostituzione dei tessuti segnati da macchie, rughe o anche cicatrici da acne, con altri più giovani e sani”. La guarigione delle minuscole lesioni è rapidissima, ma servono più sedute per raggiungere l’obiettivo. Resta solo un leggero rossore per 3-4 giorni, ed è possibile truccarsi subito dopo e rientrare al lavoro l’indomani, senza convalescenza. Oltre che per il viso, il laser frazionale è indicato per collo, décolleté, mani e arti.

 

Via le macchie, senza ustioni. Insorgono con l’età o in seguito a prolungate esposizioni solari: le macchie brune sono causate da un deposito di pigmento più o meno profondo sotto la superficie cutanea.  La soluzione? Il laser non ablativo Ktp Q-switched 532 (o, in alternativa, Starlux 500 di Palomar) vaporizza in modo rapido e definitivo i granuli di melanina presenti nelle macchie, senza ustioni. Il trattamento non è doloroso e comporta solo la formazione di minuscole crosticine, che si staccano in un paio di settimane. Ma, dopo averlo effettuato, è bene proteggere le zone a rischio con solari ad altissimo fattore protettivo e applicare regolarmente cosmetici schiarenti. Diverso il discorso per quel che riguarda le macchie che compaiono sul viso di donne giovani: è il melasma, localizzato soprattutto sulla zona a T del viso (fronte, naso, labbro superiore e mento). Responsabili le alterazioni dell’equilibrio ormonale dovute a contraccettivi orali o gravidanza (cloasma gravidico).
 Per averne la meglio, bisogna ricorrere al laser frazionale o alla luce pulsata (che emette una luce non “coerente” e policromatica convogliata da filtri), spesso abbinati a peeling chimici a base di alfaidrossiacidi (Aha).

 

Guerra (vinta) alle strie ( smagliature ). L’inestetismo più difficile da debellare? Le smagliature. Oggi non è più così. Già approvato dall’FDA per le cicatrici, il laser Starlux 1540 Fractional Erbium Glass è stato testato anche contro le strie, specie quelle larghe e atrofiche. Il riscontro clinico (effettuato su 30 pazienti) ha dimostrato che il miglioramento, già visibile dopo la prima seduta, raggiunge l’80% alla terza. Al microscopio si sono osservati incrementi di collagene ed elastina, paragonabili a quelli di una pelle “normale” priva cioè di fratture del derma. È sufficiente una crema anestetica locale. Il laser agisce mediante una serie di “colonne” di microraggi ottici che penetrano in profondità nella cute, riparando il collagene danneggiato e stimolando la formazione di nuove fibre, sempre senza toccare il tessuto circostante. In tal modo, le smagliature si rimarginano progressivamente. Per un risultato apprezzabile sono necessarie diverse sedute mensili, da 6 a 10. Quindi una terapia in genere efficace ma ... lunga. Unica accortezza: non essere abbronzati e non esporsi a fonti di luce Uv nei giorni precedenti o successivi al trattamento. Si consiglia opportuno approfondimento ( scaricando la brochure ). 

 

Tra tatuaggi e cicatrici. Quando si decide di farlo, un tatuaggio sembra unico e bellissimo.

Ma dopo un po’ di anni, può stancare. Per eliminarlo, senza effetti collaterali, ci sono i laser non ablativi, a impulsi ultraveloci (dell’ordine dei nanosecondi) ed energia elevata, come Starlux 500 di Palomar Lux Q e Yag 5, in grado di “catturare” proprio i pigmenti neri e rossi.  

Più problematici i tatuaggi professionali o di vecchia data, a colorazione mista e quelli – peraltro rarissimi - con pigmento bianco o marrone. Contengono ferro o ossido di titanio, che possono scurirsi con l’esposizione al laser. Risultati incerti anche per quel che riguarda le cicatrici, specie se persistenti da tempo. Contro quelle da acne funziona abbastanza bene il laser frazionale, per tutte le altre, ci vogliono, invece, l’Erbium o l’Nd- Yag 1064. A beneficiare del trattamento sono soprattutto quelle di colore rossastro, “appiattite” o “sbiancate” per il distacco dello strato superficiale della pelle. Oltre a un leggero sanguinamento, si avverte un lieve gonfiore risolvibile in poche ore. Il trattamento non è doloroso, ma per completare l’operazione, possono servire dalle 5- 10 sedute, a seconda del del pigmento, della densità del colore e della capacità della cute nel riassorbirlo.

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Aut. sanitaria: n°63 del 22.12.2003
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