Pressoterapia

MEDICI

VIDEO

FOTO
La pressione che sgonfia!
Cellulite, pesantezza alle gambe, scarsa tonicità dei tessuti?
Si possono combattere con la pressoterapia, una metodica indolore, che punta sulla “compressione” per ripristinare la funzionalità circolatoria venosa e linfatica. Aiuta anche a riossigenare la pelle e ridisegnare la silhouette, riducendo gonfiori e tensioni muscolari.
Consiste nell’utilizzo di applicatori speciali a forma anatomica (gambe, stivali, braccia, strisce addominali…), fatti indossare al paziente a seconda della zona da trattare e dotati di sacche inestensibili parzialmente sovrapposte (ciascuna per circa il 40% alla precedente).
Come avviene una seduta
La seduta inizia riempiendo le sacche in sequenza, dalla prima più periferica fino alle superiori, per poi svuotarle tutte allo stesso tempo,
in una sequenza ritmica, che avviene secondo tempi prestabiliti. La connessione tra i vari elementi gonfiabili – una sacca si gonfia anche grazie all’aria proveniente dalle altre già piene – consente di ottenere un’onda pressoria uniforme, con un valore che rimane omogeneo lungo tutte le sezioni, indipendentemente dalla dimensione dell’arto. Per un risultato visibile, conta anche il numero delle “camere” gonfiabili, che non dovrebbe mai scendere sotto le 8. È importante ricordare che a pressione più alta non sempre corrispondono effetti e benefici maggiori: la massima esercitata non dovrebbe superare quella arteriosa minima per non ostacolare l’arrivo di sangue ossigenato nei tessuti.
Quando è sconsigliata
Un ciclo di trattamento prevede 10-12 applicazioni due - tre volte la settimana, con un controllo periodico e una terapia di mantenimento adatti alle esigenze individuali. La pressoterapia non ha controindicazioni,
ma è sconsigliabile in presenza delle seguenti patologie:








